Se Yasumi Matsuno facesse un nuovo Vagrant Story, vorrebbe che gli alleati fossero persone comuni, inutili in combattimento. Lo ha detto il creatore di Vagrant Story su X. Non si tratta dell’annuncio di un nuovo gioco, ma di un’idea che Matsuno ha descritto come un sogno personale; anche Famitsu riferisce che nessun nuovo gioco è in programma. Sarebbe ambientato in una città isolata, dove si raccoglierebbero armi, armature e oggetti per sopravvivere mentre si portano in salvo i sopravvissuti rimasti intrappolati.
Akitoshi Kawazu della serie SaGa ha chiesto su X come potrebbe essere un nuovo Vagrant Story, e Matsuno ha risposto con un lungo messaggio.
@YasumiMatsuno
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L’idea si basa su un RPG che unisce azione 3D in terza persona e combattimento a comandi. Matsuno ritiene che non abbia senso seguire la stessa strada di ELDEN RING o di The Legend of Zelda; tenendo conto di quei giochi, ciò che gli sta a cuore è dove inserire l’originalità.
L’idea degli alleati risale al gioco originale. A causa dei limiti dell’hardware, allora si rinunciò all’idea di viaggiare con dei compagni. Secondo Matsuno, quell’idea si è poi concretizzata in FINAL FANTASY XII. Per un nuovo gioco, dice di volere alleati che non siano combattenti, ma persone comuni che sono d’intralcio.
Ogni sopravvissuto avrebbe un proprio motivo per vivere e capacità proprie da sfruttare. A seconda di come si gioca, alcuni sopravvissuti potrebbero non essere salvati. Matsuno dice che potrebbero esserci situazioni in cui salvare una persona significa non poterne salvare un’altra. Parlando con i sopravvissuti si scoprirebbero a poco a poco i segreti della storia.
Poiché le conversazioni con i sopravvissuti porterebbero ai segreti della storia, sembra probabile che la storia che si scopre cambi a seconda di chi si riesce a salvare.
Kawazu ha risposto che gli sembrava un gioco carico di tensione e ha scritto di sperare che un giorno diventi realtà.
@SaGa35kawazu
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